Quanto silenzio

Era così silenzioso che sembrava fossero morti tutti. Eppure l'orologio segnava l'una e quarantacinque. Di pomeriggio. Di venerdì diciassette. Un silenzio insolito. Taceva anche il traffico. Ma dov'è andato a finire il traffico? In un paese con più macchine che abitanti è difficile fare tacere il rumore del traffico, persino di notte.


Infatti, di notte mi sono temporaneamente adattato ad utilizzare i tappi per le orecchie. Non sapevo quale altra soluzione trovare. Mi serviva di facile attuazione e sperimentazione. Se andava male c'avrei rimesso pochi spiccioli. Ora sono sprovvisto dei tappi, perciò dovrei udire i rumori della vita.


Niente, tace tutto. Direi di considerarla una benedizione. E se davvero fossero morti tutti? Mi sembra impossibile. Magari si sono addormentati e questo è possibilissimo. Accade tutti i giorni di avere una nazione addormentata, lenta e incapace di intendere e di volere. Sono gli effetti collaterali di una società in declino ma che ancora crede di essere nel suo periodo d'oro.

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