Quando c'erano le restrizioni

Siamo in quattro seduti a tavola. Alla mia destra non piace l'insalata, poi continuando in senso antiorario, almeno metà piatto di pastasciutta è rimasta. Il terzo commensale ha lasciato tre quarti del pollo. Io ho lasciato un po' di tutto. Sicuramente ho mangiato meno patatine fritte di tutti.


Attorno a noi succede lo stesso. Anche le papere hanno pranzato, con del pane raffermo. Prima della prossima serie di restrizioni ognuno ha il diritto di mangiare fuori. Tra un po' questo diritto sarà sospeso annullato e calpestato. Ci dobbiamo abituare. Non sperate che la gente si metta a dieta. Infatti, tutti hanno mangiato molto di più da quando è iniziata questa pandemia.


Mentre il cittadino medio ha preso chili e metri di circonferenza, il bottino è andato, in maniera sostanziosa, al famoso duo di vaccinatori seriali. A noi non restano neppure le briciole. Se volete, ogni settimana, ci sarà un'edizione straordinaria di regole e regolette da imparare a memoria. Potete partecipare, assieme ai vostri amici, a un quiz online.


Scegliete la vostra piattaforma comunicativa preferita e divertitevi. Qualcuno potrebbe ricevere una multa, una tantum la chiamano. Tenetevi informati per evitare multe inutili e guai con la legge. È tutto legale, costituzionale? Bisognerebbe chiederlo alla corte costituzionale, se li lasciano fare il loro lavoro. Forse ne sentiremo parlare. Dicono che negli Stati Uniti esiste una vera libertà personale. Non possono di certo chiudere tutti in casa, ordinare il coprifuoco e l'altolà fermo o sparo. Dicono.

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