• Josef

Negativi e positivi

Devo chiarire una cosa prima di proseguire: noi siamo negativi. Lo eravamo e lo siamo tuttora. Perciò vi parlo di una quarantena forzata. Aggiungo inoltre che siamo entrambi vaccinati, lei più di me. Dulcis in fundo, provenivamo da una zona e un paese europeo, e al momento del nostro arrivo nessuno dei paesi europei risultava ad alto rischio, da necessitare la quarantena.


Allora, vi starate chiedendo, perché vi trovate rinchiusi in casa? A certe domande nessuno sa rispondere, nemmeno le autorità sanitarie. Tantomeno le autorità competenti. Ci sarebbe parecchio da leggere a riguardo e non tutti sanno precisamente in quale categoria si ritrovano. Nemmeno gli addetti a chiarirti le idee sanno cosa consigliarti. Sono specializzati nell’arte del copia e incolla.


Hanno sempre una risposta da incollare come risposta ai tuoi interrogativi, e visto che telefonare ormai risulta impossibile, non ci resta che affidarci alle mail con le solite devastanti conseguenze.


L’interrogativo che in molti si pongono è: cosa posso farci e cosa potrei cambiare? Dall’inizio del contagio, alcuni hanno cambiato lavoro e spesso si sono trovati a lavorare da casa. Altri hanno capito che lavorare per conto di un datore di lavoro non faceva più per loro e si sono messi in proprio.


Tra gli insegnanti e il personale medico le percentuali di chi non ne può più sono alle stelle. Sanno persino che il loro lavoro è sempre meno apprezzato. Esistono mille e un interrogativo ma la vita va avanti che lo vogliate oppure no. Ci sono sempre dei settori in ascesa e altri in caduta libera.


Spostatevi prima di precipitare al suolo. Negli ultimi venti mesi è esploso il settore dell’arte, soprattutto quello della pseudoarte, comprata utilizzando esclusivamente le monete digitali. Le case d’arte stanno facendo degli affaroni mai visti prima. Per alcuni si tratta semplicemente di lavaggio di denaro sporco.


Nonostante tutto c’è un’abbondanza di denaro e dev’essere speso, investito, e soprattutto, spostato. Noi comuni fessi stiamo con gli occhi fissi a seguire gli ultimi numeri del contagio, i danni dell’ultima alluvione dall’altra parte del mondo, l’andamento della lira turca, e così via.


Siamo altamente interessati a tutto ciò che non ha proprio niente da fare con noi. Si vede che i cervelli più deboli hanno la necessità di occuparsi di certe scemenze per arrivare a fine giornata. Tornerei all’esempio di Franklin. S’era inventato un elenco di tredici virtù e caratteristiche da coltivare perché credeva che lo avrebbero aiutato a diventare una persona migliore.


Anche oggi quelle virtù e caratteristiche ci aiuterebbero a vivere meglio. Chiacchierare di meno, smettere di giudicare il prossimo, aiutare gli altri, e via dicendo. Magari non potremo cambiare il mondo, ma certamente abbiamo la possibilità di cambiare il nostro mondo.

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