• Josef

Corea del Nord

Sognare di trovarsi in Corea del Nord proprio durante la penultima notte di quarantena. Chissà cosa vorrà dire. Avrà sicuramente un significato che non mi va di verificare. Pare avessi la fortuna, anzi, il privilegio di accedere a un supermercato dove si vendevano i prodotti importati. Più che un regolare supermercato, direi che si trattava di un modesto minimarket su due piani. All'incirca quaranta metri quadrati per piano: un vero lusso per chi ha la possibilità di accedervi. Tutti per i privilegiati e nulla per i comuni mortali. Mai una regola fu così osservata alla lettera come in questo paese isolato dal resto dell'umanità. I privilegi sono per quei pochi che vogliono mangiare bene e in cambio saranno i più leali sudditi del reame. Gli ingordi fanno sempre una brutta fine, un po' come Cromwell: dalle stelle alle stalle fino al patibolo. Nessuno versa una lacrima per gli ingordi che vengono condannati perché crediamo che giustizia sia stata fatta.


Ma forse il sogno rappresenta una punizione per la mia mancanza di ingordigia. Non esiste qualcuno più frugale di me in tutto il continente. Spedirmi in Corea del Nord potrebbe essere considerata una punizione, un esilio o una fuga. Sarebbe l'occasione per ricominciare una nuova vita con un nuovo nome e con un futuro ancora da scrivere.

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