Codice cuerre

Sentiamo ancora parlare di contagiati, di fattori, di percentuali, di intubati, di varianti. Da parte mia sto facendo una dieta strettissima che prevede l'astinenza totale dai notiziari. Avendo optato per l'esilio della televisione, l'unica trappola resta il cellulare.


Se ne siete convinti, potreste sottoporvi alla mia dieta. Non vi costa nulla, e intanto, il vostro umore, assieme allo stomaco, vi ringrazieranno. Eviterete di leggere di speculazione immobiliare o di borsa, di ingiustizie quotidiane, di varianti dal nome greco, e delle solite risse politiche.


Sfido che la mia salute ci guadagni. Cosa vi interessa di decreti legge, di missili balistici, di studi scientifici altamente specializzati? Tanto ne capite meno di niente.


Serve il green pass, il codice cuerre, il codice etico, l'autocertificazione, il passaggio a livello? Esistono in prevalenza dibattiti dove si urla e dove simpatizziamo per qualcuno e basta. La più carina, il più volgare, o sopra le righe.


Il vaccino funziona, ma quanto, fin dove e perché?! Ha ragione il virologo sulla Rai, su Mediaset o su Facebook? Vince colui che meglio rappresenta i pensieri dell'uomo medio e sotto la media. Non deve esprimere i propri pensieri.


Sembra che troppo spesso la gente si ritrova a cercare su internet le percentuali d'efficacia dei vaccini. Ma quanto dura l'efficacia del vaccino? Sei mesi, nove o forse di più? Dovremo citare lo studio israeliano o inglese? Basterà la terza dose?


Il problema è alla fonte. Chi decide e perché. Stiamo attraversando un secondo inverno pandemico e non ci offrono la garanzia che l'anno prossimo sarà tutto a posto. Se il vaccino non ferma il contagio degli innocenti, sarà inutile farci l'ottava dose. Senza essere un virologo posso dire che non si è mai visto e sentito un vaccino che va somministrato ogni sei mesi a tutto il mondo senza sapere quale sarà l'ultima dose richiesta.

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